Consiglio d’Oratorio

” In ogni parrocchia, almeno in quelle di una certa grandezza, sia costituito il consiglio d’oratorio, formato dai rappresentanti degli educatori e degli animatori e da alcuni rappresentanti dei genitori. Esso: collabori con il direttore e i suoi diretti collaboratori alla gestione educativa e strutturale dell’oratorio per facilitare l’attualizzazione del progetto educativo, adeguandolo alle esigenze del contesto e individuando le concrete priorità; si occupi del coordinamento, della comunicazione e dell’informazione fra i vari gruppi operanti in oratorio; non tralasci di essere attento anche alle necessità tecniche ed economiche della struttura, con riferimento al parroco e al consiglio per gli affari economici.” (dal Sinodo diocesano 47°)Il Consiglio d’Oratorio è l’assemblea che riunisce le varie figure educative nella comune responsabilità e con l’obiettivo di gestire l’oratorio lavorando all’attuazione del progetto educativo.
Il CdO è dunque

  • Un segno di comunione
    Essendo l’oratorio articolato su molte iniziative, attività e appuntamenti vari, spesso l’attenzione di chi vi lavora è assorbita dall’urgenza delle cose da fare, ovviamente necessarie, dimenticando il perché si fa tutto questo.
    È esperienza comune dimenticare le motivazioni originarie per cui si fa qualcosa: influisce sul modo in cui le si fa e lascia spazio alle motivazioni personali, che non sempre corrispondono alle prime e ne diventano «più importanti».
    Il Consiglio dell’oratorio ha esattamente il compito di ricordare che in ogni attività è importante che si mostri il volto dell’oratorio, che è un volto dedito a tutte le persone e alla loro crescita, il volto amorevole della comunità cristiana: ciò significa sostenere la corresponsabilità di tutti all’azione educativa in una comunione d’intenti.
    Il C.d.o. si scopre prima di tutto custode del sogno dell’oratorio e proprio da questa idealità si mette al servizio delle persone che lo frequentano, ma anche di quelle che ne restano fuori. Perché l’oratorio è un segno per tutti di fratellanza e comunione, un segno di passione per la vita che i più piccoli rappresentano in modo tutto particolare.
  • Uno strumento di partecipazione
    Il C.d.o. è uno strumento di guida con il principale compito di far comprendere e rendere effettivo che l’oratorio è di tutti e che la sua vita dipende da ognuno.
    Tutto ciò fa comprendere che il C.d.o. non può essere considerato come un organo di governo preordinato e scollegato dalla vita quotidiana, ma deve invece porre grande attenzione ai movimenti, cambiamenti, evoluzioni e rileggerli con sguardo critico, capace di valutare ciò che accade al di là del singolo fatto.
    Al C.d.o. si chiede di mettersi in gioco nei confronti di tutti perché l’oratorio è un luogo in continuo divenire, sia perché abitato da generazioni sempre nuove che si susseguono, sia perché i ragazzi vi portano dentro quello che vivono a scuola, a casa, con gli amici. Un’altra attenzione circa la compartecipazione dovrebbe essere quella di incontrare i gruppi singolarmente e di istruire le problematiche e i nodi significativi della specifica situazione (pensiamo all’attenzione alle diverse fasce d’età), in modo da far incontrare la riflessione che si elabora nel C.d.o. con l’effettiva prassi educativa.
  • Un organismo di progettazione e di organizzazione
    Il C.d.o. ha sia la funzione organizzativa e di programmazione delle attività, sia quella di progettazione e di riflessione sull’educazione. Queste due funzioni è importante che restino legate alle stesse persone, almeno in parte, perché permettono una comunicazione più efficace tra ciò che è strettamente tecnico e ciò che invece è più teorico e riflessivo.
    – Un luogo di comunicazione e coordinamento
    Al C.d.o. è affidato il compito di collaborare con il Responsabile di Pastorale Giovanile, con il Direttore dell’oratorio, con gli altri consigli d’oratorio dell’Unita di Pastorale Giovanile e con il Consiglio Pastorale dell comunità, per facilitare l’attuazione del Progetto Educativo, adeguandolo alle esigenze del contesto ed individuandone le tappe per una sua reale attuazione; occuparsi del coordinamento, della comunicazione e dell’informazione tra i vari gruppi operanti in Oratorio; essere attento alle necessità tecniche ed economiche della struttura, con riferimento al Rasponsabile di Comunità ed al Consiglio per gli affari economici.
    Inoltre è importante che si incontri almeno una volta ogni due mesi in modo da essere luogo dove si verifica passo passo ciò che si sta concretizzando, verbalizzando quanto si discute.
  • Uno strumento di ampia rappresentanza
    L’attenzione principale nella costituzione del C.d.o. è quella di renderlo il più possibile rappresentante di tutto l’oratorio. In questo consiglio tutti dovrebbero sentirsi rappresentati: ciò non equivale però a dire che tutti siano rappresentati per categorie o appartenenze, ma che coloro che vengono scelti abbiano uno sguardo allenato su tutti, capace di rappresentarli.

PROGETTO EDUCATIVO

Ecco il documento elaborato dai consigli d’oratorio, educatori e volontari dei 4 oratori di Mariano e Cabiate, linea guida del nostro essere Oratorio: PROGETTO EDUCATIVO ORATORIANO